Sicurezza Semplice – Editoriale n°04

Questi miei editoriali desiderano essere una guida per il “comune cittadino” e/o per i non addetti ai lavori, nei meandri della applicazione e quindi conoscenza, della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro.


    di Valerio Cinelli       segui su:   Linkedin    Facebook

 


Nello scorso editoriale ci eravamo lasciati con alcune domande (reali e anche provocatorie) alle quali cercherò di dare risposte comprensibili ed esaustive …

1) perché la piccola e micro impresa, in proporzione agli addetti, ha più infortuni della media e grande impresa?

La piccola e micro impresa, in questo paese, deve sostanzialmente “sopravvivere”.

È vero che essa rappresenta il tessuto “forte” della produzione Italiana, ma è anche vero che è regolarmente tartassata di piccole e grandi tasse che non portano alcun beneficio, ne diretto ne indiretto, alla produzione e allo sviluppo. Siamo lontani da un rapporto “collaborativo” fra la piccola e micro impresa e il socio occulto chiamato comunemente Stato.

Risulta chiaro che l’imprenditore medio Datore di Lavoro ha “il dente avvelenato” contro tutte le imposizioni che vengono dall’alto.

Questo perché viste come fini a se stesse e non utili allo sviluppo e alla crescita del ciclo produttivo e quindi dell’azienda.

Il Datore di Lavoro della piccola e micro impresa si è ritrovato a dover applicare una normativa Europea (Direttiva 89/391/CE, recepita dallo Stato Italiano come D.Lsg. 626/94 e s.m.i.), che se affrontata nei modi giusti, con le giuste professionalità e soprattutto con i giusti supporti, avrebbe addirittura avuto come risultato finale proprio quello sperato dai Piccoli e Micro Imprenditori (Datori di Lavoro).

Ovviamente, come quasi sempre accade in questo paese, la classe politica nel momento in cui si è ritrovata a dover obbligatoriamente recepire la Direttiva Europea ha pensato, ed ha operato, su due fronti:

  1. Come fare bella figura con i Piccoli e Micro Imprenditori (Datori di Lavoro), considerando che li avrebbero dovuti lasciare soli da un punto di vista economico? Come Fare a conservare consenso elettorale?

Semplice.

Al disotto dei dieci addetti niente Valutazione dei Rischi.

I Piccoli e Micro Imprenditori (Datori di Lavoro), molto contenti, prendono alla lettera le interpretazioni dei vari “consulenti” (o presunti tali) e con carta, penna e calamaio scrivono le famigerate “autocertificazioni” sulla Valutazione dei Rischi Aziendali. Sono contenti e tranquilli per aver “ottemperato” alla normativa che rompeva le scatole e fatta per non far lavorare chi produce.

  1. Come sopperire alle molte (previste) violazioni sulla nuova normativa? Come Fare a conservare consenso elettorale anche su questo fronte?

La Direttiva Europea prevede sanzioni penali e civili.

È un grosso problema.

I Piccoli e Micro Imprenditori (Datori di Lavoro) si arrabbierebbero se si ritrovassero a dover pagare un sacco di soldi in avvocati penalisti e i tribunali non posso “saltare” per una norma sulla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro.

Ecco la soluzione all’italiana: D.Lgs. 19 dicembre 1994 n° 758 (trasformazione di reati in illeciti amministrativi).

In pratica cosa succede? Lo Stato provvede subito ai sicuri guai dei Datori di Lavoro, facendoli diventare possibili guai!

L’applicazione del reato penale è lasciato a discrezione, in prima istanza, al giudizio dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria che si trova a controllare l’unità produttiva dove è stato commesso il reato.

Si ammette, al Datore di Lavoro, di pagare una oblazione, con relativa messa a norma dell’illecito entro un tempo prestabilito, per usufruire dell’estinzione del reato penale.

Detto in questo modo sembra quasi un atto di “pietà” da parte dello Stato nei confronti delle Imprese e dei Datore di Lavoro. Non è così. Lo vedremo la prossima volta.

segue nel prossimo editoriale …

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